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martedì 26 marzo 2024

#COGNOME dei Coniugi e dei Figli. Audizione del 22 febbraio in Commissione Giustizia del Senato

 

Libertà e dignità della persona e provvedimenti per il Cognome dei Figli
Lettera aperta di Iole Natoli

Foto di it.freepik.com

Ho visto e ascoltato solo adesso l’audizione del 22 febbraio (1) in Commissione Giustizia del Senato, non essendomi accorta in precedenza che ce ne era stata una tra quella del 15 e l’altra del 29.

Ho trovato l’intervento della Professoressa Carla Bassu, ordinaria di diritto comparato presso l’Università di Sassari, illuminante per i chiarimenti espressi in tema di identità, intimità, dignità della persona in relazione al cognome che le è attribuito alla nascita (e che non ha senso modificare a forza, a seguito di successivi eventi della vita).

Le sue parole hanno suscitato in me un’eco genuina e profonda per il percorso individuale, che mi ha indotta a occuparmi ripetutamente del tema a datare dal 1979 (2). Percorso personale che è iniziato con la mia presa di coscienza proprio di quel vizio di base che così bene la docente ha descritto, per il quale il cognome «è stato considerato in un’ottica pubblicistica» (e a servizio del patriarcato, aggiungo io), ignorando l’aspetto eminentemente identitario di cui esso è di fatto portatore e violando con ciò i diritti fondamentali della persona; violando nel caso specifico i diritti della donna, in totale contrasto con alcuni principi contenuti nella nostra carta costituzionale e con altri non dissimili rintracciabili nei testi delle Convenzioni internazionali, dallo Stato italiano sottoscritte.

Per quel che concerne l’intervento dell’Avvocata Susanna Schivo - ben nota per aver rappresentato in tribunale la coppia genovese il cui ricorso ha portato alla prima innovativa sentenza sull’argomento della Corte costituzionale (3), la n. 286/2016 -, mi trovo ad aderire interamente alle sue osservazioni, non distanti da quelle preliminari da me esposte nella mia Petizione (4), che col n.189 (5) è stata assegnata il 20 dicembre 2022 a codesta Commissione; osservazioni e suggerimenti che appaiono perfettamente in sintonia coi possibili articoli che avevo formulato in quel mio testo e in altre petizioni precedenti (6).

Incisivo il suo commento sulla qualificazione di “ridicolo”, con cui si cerca di sbarrare la strada a tutto ciò che appare inconsueto. Basterebbe rammentarsi delle reazioni suscitate dalla parola “ministra”, o “sindaca”, o “avvocata”, per comprendere come si sia sempre restii ad accettare una qualsiasi cosa che incrini la certezza condivisa della sacralità di certi termini o di prassi arroccate al passato. Figuriamoci se ci si può piegare al “sorteggio”, per stabilire l’ordine dei cognomi d’una persona! Orrore! Come affidare a qualcosa di banale, di avulso da qualsiasi intento verticistico, la posizione preminente d’un cognome che si continua in realtà a percepire come segno distintivo di una stirpe?

Dopo l’ascolto dell’intervento dell’avvocata, non posso che ribadire le considerazioni negative che ho espresso in tre mie lettere aperte precedenti sull’adozione dell’ordine alfabetico, sul ricorso al giudice per la soluzione dell’eventuale divergenza d’opinione tra i genitori sulla sequenza secondo cui attribuire entrambi i loro cognomi (un solo cognome o elemento di cognome per ciascun genitore, per impedire la moltiplicazione dei cognomi) e sulla proposta di vincolare l’attribuzione del cognome del figlio al primo dei cognomi di un genitore che ne avesse più d’uno, impedendo a costui di scegliere a sua discrezione uno dei propri (7, 8, 9).

Tale proposta ha avuto una trattazione più ampia nell’audizione del 21 marzo (10), in cui sono intervenuti una docente di diritto spagnolo e un nostro apprezzato costituzionalista.

Per parte mia, ritengo che la “confezione” della nuova legge dovrebbe evitare accuratamente d’introdurre pratiche che determinino dissapori temporanei o durevoli tra i genitori, ma ingegnarsi al contrario di appianarli e prevenirli quanto più è possibile, per la tutela dell’armonico rapporto di coppia, che appare necessario salvaguardare nell’interesse della coppia stessa e dei figli.

Il fatto che la legge spagnola preveda per il figlio la possibilità, una volta maggiorenne o addirittura compiuti i sedici anni, di invertire l’ordine dei propri cognomi, se inserita nel nostro ordinamento non cancellerebbe la violenza ingiustificata che tale norma eserciterebbe sui soggetti ove fosse voluta non come libertà riconosciuta al singolo per una migliore aderenza dei due cognomi al proprio sentimento di identità personale, ma come mezzo per non dover eventualmente “trasmettere“ al figlio un cognome che non lo colleghi a una nutrita parentela esistente ma invece a un ramo in via di estinzione.
Sarebbe il colmo se una persona dovesse sentirsi indotta, direi quasi costretta, a mutare la propria identità personale prima della nascita di un figlio, al solo scopo di potergli garantire, mediante un cognome, la visibilità di quelle relazioni che una norma improvvida del legislatore gli negherebbe; il ricorso a una simile inversione obbligata sarebbe infatti in totale contraddizione con quel diritto all’integrità personale, ben richiamato alla nostra mente dall’intervento della Professoressa Bassu citato.

C’è però qualcosa che vorrei ancora aggiungere. Nel corso dell’audizione del 21 il Professor Alfonso Celotto aveva segnalato il rischio che un genitore con doppio cognome potesse attribuire ai propri figli cognomi diversi, in assenza di un vincolo di “trasmissione” al primo soltanto, in quanto, ha rilevato, l’Ufficiale di stato civile potrebbe non essere al corrente di filiazioni antecedenti. Nella mia lettera aperta precedente a questa (11), avevo obiettato che l’autorità preposta dovrebbe poter accedere mediante sistema informatico a un database, che lo informi delle filiazioni di ciascun dichiarante.
Aggiungo adesso che si potrebbe prevedere nel modulo della dichiarazione di nascita una formula esplicita, con cui ciascun genitore fosse obbligato a confermare di non avere mai attribuito al figlio un cognome diverso da quello indicato per il nuovo nato, sotto la propria responsabilità e al corrente delle sanzioni previste per dichiarazioni mendaci.

26 Marzo 2024

© Iole Natoli

 

Link di riferimento

 

1 - Senato TV Commissioni - https://webtv.senato.it/4621?video_evento=244905

2 - Iole Natoli, La lunga lotta per il cognome materno, in «Liberiamoci del patriarcato», MicroMega n. 2 2024, p. 9.

3 - Corte costituzionale, sentenza n. 286/2016
https://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?param_ecli=ECLI:IT:COST:2016:286 

4 - Iole Natoli, Petizione XIX Legislatura - https://www.change.org/p/nuove-norme-sul-nome-della-persona-e-sul-cognome-dei-coniugi-e-dei-figli-19a-legislatura   

5 - Annuncio e assegnazione della Petizione di cui alla nota 4 https://www.senato.it/leg/19/BGT/Schede/docnonleg/45969.htm  

6 - Elenco Petizioni Natoli sul cognome materno https://ilcognomematernoinitalia.blogspot.com/p/petizioni-e-lettere.html  

7 - Lettera aperta Natoli, Il Cognome dei Coniugi e dei Figli nei quattro DdL in Senato / Una consuetudine che offusca la mente e altre negative amenità - https://ilcognomematernoinitalia.blogspot.com/2024/03/il-cognome-dei-coniugi-e-dei-figli-nei.html 

8 - Lettera aperta Natoli, Del Cognome dei coniugi e dei figli, delle semplificazioni e dei… cugini. Contraria agli interessi della coppia l’esaltazione della semplificazione, trattata nella 2ª Commissione - https://ilcognomematernoinitalia.blogspot.com/2024/03/cognome-dei-coniugi-e-dei-figli-in.html

9 - Lettera aperta Natoli, Un’audizione dietro l’altra, muove i suoi passi in Senato la Legge sul Cognome dei figli. Italia-Spagna, una partita a suon di Cognomi https://ilcognomematernoinitalia.blogspot.com/2024/03/unaudizione-dietro-laltra-muove-i-suoi.html

10 - Senato TV Commissioni - https://webtv.senato.it/webtv_comm_hq?video_evento=245199&fbclid

11 - Ved. nota n. 9.

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Attribuzione immagine:

<a href="https://it.freepik.com/foto-gratuito/scatola-misteriosa-con-interno-a-sorpresa_33811833.htm#fromView=search&page=5&position=3&uuid=9c407a1c-c247-422b-bf2b-778cc70d9913">Immagine di pikisuperstar su Freepik</a>

 

 

 

domenica 24 marzo 2024

Un’audizione dietro l’altra, muove i suoi passi in Senato la Legge sul Cognome dei figli

Italia-Spagna, una partita a suon di Cognomi
Audizione del 21 marzo in Commissione Giustizia del Senato
Lettera aperta di Iole Natoli

L'audizione del 21.03.2024 (1) sulla Legge per il Cognome dei Figli (e delle Mogli) ha avuto per ospiti la Professoressa Fátima Yáñez Vivero, ordinaria di diritto civile presso l’Università di Madrid, e il Professor Alfonso Celotto, ordinario di diritto costituzionale presso l’Università Roma Tre.

Ascoltando la Professoressa Yáñez Vivero, ho avuto il piacere di sentire finalmente una persona con competenza in fatto di leggi qualificare come peggior soluzione possibile l’ordine alfabetico.

In Spagna, ha spiegato, non si ricorre all’ordine alfabetico e nemmeno al sorteggio bensì alla decisione del giudice, che ha come criterio dirimente l’esclusivo interesse del figlio. Tale interesse, ha dichiarato, potrebbe anche confliggere con l’eventuale esito di un sorteggio, come potrebbe ugualmente confliggere con quello determinato dall’aborrito ordine alfabetico, ritengo utile far notare io.

Il ricorso al giudice probabilmente è più agevole in Spagna di quanto potrebbe esserlo da noi, dato che in Italia il numero dei magistrati operativi risulta già oggi insufficiente. Peraltro, per semplificare gli eventuali problemi derivanti dal sorteggio affidato all’Ufficiale di stato civile, si potrebbe prevedere che l’esito del sorteggio sia appellabile, con motivazioni vincolate SOLO all’interesse del figlio. In tal modo, solo a seguito della richiesta avanzata da uno dei genitori dopo il sorteggio espletato dall’autorità a ciò preposta, interverrebbe il giudice per prendere una decisione motivata. Pochi casi, dunque, considerato che - come da me fatto presente altrove - il sorteggio i genitori se lo farebbero a casa loro e solo in casi rarissimi pretenderebbero di rivolgersi per questo all’Ufficiale di stato civile.

Trovo invece interamente infondata la presunta necessità di imporre la “trasmissione” (termine che nel nostro diritto non ha cittadinanza nominale ma esiste nei fatti) del primo cognome come unico mezzo per evitare la moltiplicazione dei cognomi. Questa necessità non esiste. Inserire l’obbligo di attribuire al figlio UNO SOLO dei propri cognomi che non differisca da quello attribuito ad eventuali figli precedenti è una SOLUZIONE SUFFICIENTE a evitare la proliferazione temuta (ved. art. n. 3, comma 2 della Petizione n. 189 (2) esistente presso la Commissione del Senato). L’obiezione del Professor Celotto, ovvero che l’Ufficiale di stato civile potrebbe non sapere di altri figli esistenti, è piuttosto debole dato che all’autorità competente basterebbe verificare nel proprio database la documentazione relativa a ciascun genitore, per stabilire se uno dei due o entrambi hanno già avuto figli in precedenza. A meno che in Italia non si sia ancora all’era del pallottoliere e delle pergamene vergate con penna d’oca, in totale assenza di quegli strumenti informatici che tutto il mondo civilizzato ormai ha.

Quanto all’obbligatorietà del doppio cognome, sostenuta dalla docente spagnola e appoggiata anche dal docente italiano, rilevo che all’inizio del mio percorso di proposte - che comincia con articoli a stampa, una causa civile e negli anni successivi includerà Petizioni - avevo delineato proprio un doppio cognome obbligatorio con trasmissione di un cognome per genitore. Ne testimonia un mio scritto pubblicato su una rivista nel giugno del 1979 (3), scritti successivi tra cui un articolo del 1982 (4), la mia prima Petizione (5) lanciata nel 2013. Ero convinta che il doppio cognome obbligatorio fosse la soluzione più equa e anche più idonea per determinare un mutamento sociale. Malgrado ciò, a seguito della sentenza CEDU 7/2014 che sanciva il diritto all’attribuzione del solo cognome materno e dunque di UN SOLO cognome, a torto o a ragione ritenni che fosse inevitabile inserire anche questa possibilità in tutte le mie petizioni successive. Era un mutamento d’indirizzo realmente necessario? Non saprei. Secondo il Professor Celotto l’opzione per il cognome unico a scelta sarebbe eliminabile. Se questo potesse essere il contenuto della legge in fieri ne sarei felicissima, perché il doppio cognome obbligatorio per me è l’unico mezzo atto a determinare un mutamento effettivo.
Lo scopo di questa lettera aperta non è però quello di invitare la Commissione a incrementare la mia felicità personale, per lenire la stanchezza indotta da 45 anni di impegno sul campo, ma solo di segnalare a chi legge quali soluzioni proposte sono a mio avviso inadeguate, indicandone sistematicamente le ragioni. È la stessa motivazione che mi ha indotta a inviare in precedenza altre lettere aperte, di cui qui ricordo solo le due più recenti
(6 e 7).
Confidando nel fatto che in questa legislatura il Parlamento riesca a varare una legge in tempo utile e che questa costituisca non un rattoppo ma la migliore formulazione possibile, ringrazio i membri della Commissione per la cortese lettura che spero vogliano concedermi e attendo di conoscere i contenuti di nuove eventuali audizioni.

25 Marzo 2024

© Iole Natoli

 

Link di riferimento


(1) Audizione Senato del 21.03.2024 -
https://webtv.senato.it/webtv_comm_hq?video_evento=245199

(2) Iole Natoli, Petizione n. 189 del 2022 - https://www.change.org/p/nuove-norme-sul-nome-della-persona-e-sul-cognome-dei-coniugi-e-dei-figli-19a-legislatura

(3) Iole Natoli, Doppio cognome per i figli. Primo scritto in Italia sull'argomento del giugno 1979. La soppressione della donna nella struttura familiare - https://cognomematerno-archiviostorico-italia.blogspot.com/2013/06/doppio-cognome-per-i-figli-in-italia_25.html

(4) Iole Natoli, Ecco un progetto che rivoluziona la secolare tradizione maschilista, Perché al figlio il cognome del padre?, L’ORA, Palermo, 25.01.1982 - https://cognomematerno-archiviostorico-italia.blogspot.com/2013/07/ecco-un-progetto-che-rivoluziona-la.html

(5) Iole Natoli, Petizione, Proposta di Legge in 10 articoli per il DOPPIO COGNOME PARITARIO - https://www.change.org/p/proposta-di-legge-in-10-articoli-per-il-doppio-cognome-paritario-al-parlamento-italiano-al-dipartimento-per-le-pari-opportunit%C3%A0

(6) Iole Natoli, Una consuetudine che offusca la mente e altre negative amenità - https://ilcognomematernoinitalia.blogspot.com/2024/03/il-cognome-dei-coniugi-e-dei-figli-nei.html

(7) Iole Natoli, Del Cognome dei Coniugi e dei Figli, delle Semplificazioni e dei… Cugini. Audizione del 29 febbraio in Commissione Giustizia del Senato - https://ilcognomematernoinitalia.blogspot.com/2024/03/cognome-dei-coniugi-e-dei-figli-in.html