Le PETIZIONI raggiungono
le CAMERE
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Nella stessa data in cui è stata consegnata al Senato e alla
Camera la Petizione lanciata da Laura Cima per la calendarizzazione di una
legge sul Cognome Materno, ho inviato ufficialmente alla Camera e al Senato
le mie due Petizioni con Proposte di legge (Doppio Cognome Paritario e Scelta
tra Doppio Cognome e Cognome Unico Concordato).
Ne ho inviata però anche una terza, contenente una richiesta
di EMENDAMENTO, volta a scongiurare il rischio che proposte altrui, basate su
criteri distanti dai nostri ci consegnino una legge inadeguata.
Ciò perché solo da una strategia mirata, che riconosca l'alta
probabilità di soluzioni diverse ma tenga fermi i PUNTI CARDINE di una buona
riforma, potrà nascere una Legge per il Cognome che non si limiti ad
accordare alle donne qualcosa ma che modifichi positivamente e a tappeto la
percezione maschile della donna, che attualmente è pericolosamente distorta e
pregiudica la possibilità concreta di una serena convivenza sociale.
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all’articolo su noidonne (->∆)
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Il cognome patrilineare, in Italia come in ogni Paese in cui vige, è il burqa culturale delle donne (©Iole Natoli).
giovedì 6 febbraio 2014
4 Febbraio 2014 / Giornata decisiva per il COGNOME MATERNO in Parlamento
NEL COGNOME DELLA MADRE E/O DEL PADRE Una Proposta di Legge alternativa
Petizione
con nuova Proposta sulla SCELTA tra Doppio Cognome e Cognome Unico concordato
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BASTA ESPORSI A CONDANNE DELLA CEDU!
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Una legge del tutto egualitaria sulla SCELTA del COGNOME DEI
FIGLI è possibile
di Iole Natoli
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martedì 28 gennaio 2014
Su la 27esimaOra le difese d’ufficio maschiliste della patrilinearità del Cognome
ATTACCARE COME DI CONSUETO LE DONNE per mantenere una TRADIZIONE INDIFENDIBILE
di Iole Natoli
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È
apparso ieri sul blog La 27ORA del Corriere un intervento di Elisabetta Addis, presidente di SNOQ Factory, dal titolo “Nel cognome di mia figlia: la realtà di una farsa”. L’autrice
narra di una sua vicenda personale consumatasi all’ombra del NON FARE di cui
lo Stato italiano si è macchiato espressamente a datare dal 1978 (->∆) e implicitamente da prima, come
dimostra la condanna della Corte Europea per violazione di due articoli della
CEDU del 1950 ratificata dall’Italia nel 1955.
I
commenti di chi per sostenere il maschilismo (cosa che a volte non fanno solo
gli uomini) distorce il tutto, incolpando chi quel danno ha subito, meriterebbero di passare
alla storia.
Vai all’intervento (->∆)
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Milano,
28.01.2014
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©Iole Natoli
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sabato 18 gennaio 2014
Il DIRITTO al COGNOME MATERNO e la Sentenza della Corte Europea
venerdì 17 gennaio 2014
PROGETTI DI LEGGE / Il Cognome dei Figli e la difficile ARTE del PARTIRE DA SÉ
Da L'AGENDA DELLE DONNE PER L'ITALIA NAZIONE EUROPEA LO STRANO CASO DI UN ART.143 BIS VESTITO A NUOVO ESTRATTO DA UN ALCHEMICO CILINDRO di Iole Natoli | |
giovedì 16 gennaio 2014
Cognome Materno / Un Ddl del CdM che violerebbe l’art. 14 della CEDU qualora venisse approvato dalle Camere con l’avallo del VIZIO DEL CONSENSO
Da "L'agenda delle Donne per l'Italia Nazione Europea"
LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
di Iole Natoli
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lunedì 13 gennaio 2014
Petizione al Parlamento / Una PROPOSTA di LEGGE EGUALITARIA sulla SCELTA del COGNOME dei figli
Basta esporsi alle condanne della CEDU!
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di Iole Natoli
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