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L’adolescenza è una fase della vita in cui si fanno inevitabilmente i
conti con i corpi immaturi che cambiano e col ruolo che a ciascun individuo
riserva la società nel suo insieme.
Avrò avuto all’incirca quindici anni, quando divenni di fatto consapevole di
quanto fosse contraria a ogni logica l’assenza del cognome materno da quello
dei figli. Espressi questa mia valutazione in famiglia, che, dato il
soporifero andazzo dell’epoca, non vi dette in realtà molto peso
considerandola una mia stravaganza.
Avrei però dovuto dedicarmi negli anni successivi a studi di natura
antropologica, psicologica e sociologica, per riuscire a comprendere appieno
che una modifica del sistema sociale, da me ormai percepito come scarsamente
egualitario, sarebbe dovuta partire da una rivoluzione dell’impianto
familiare maschiocentrico, che nella patrilinearità del cognome ha sempre
avuto il suo perno e il suo attivo strumento simbolico.
Così inizia l’ articolo pubblicato su FWJ - FORUM OF MEDITERRANEAN WOMEN JOURNALISTS il 25 Novembre 2025, nell'ambito dell'incontro“Nel nome della madre: il diritto di essere nominate” (Bari).
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