La
persistenza di una Menzogna sociale
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di
Iole Natoli
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Ho letto con notevole ritardo sulla sua pubblicazione un editoriale del Presidente dell’ISP Maurizio Quilici, dal titolo “Il
tramonto del cognome paterno”, in cui vengo tra l’altro citata in merito alla
ridotta libertà dei figli rispetto a quella concessa ai genitori nel DdL
approvato alla Camera e defunto dopo la sua permanenza al Senato, per
conclusione della legislatura passata. Su tale punto sono sempre della stessa
opinione. | ||
Il cognome patrilineare, in Italia come in ogni Paese in cui vige, è il burqa culturale delle donne (©Iole Natoli).
mercoledì 21 febbraio 2018
Il #CognomeMaterno in Italia / Chi ha paura della prossimità neonatale e perché?
mercoledì 24 gennaio 2018
FACCIAMO IL PUNTO - ma non la croce - sul #Cognome Materno ai Figli in Italia
All’attenzione di chi è avvezzo a prestarne
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di Iole Natoli
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Con lo scioglimento
delle Camere, il poco gradito DdL 1628 è caduto. La Proposta “Disposizioni
sul Nome della persona e sul Cognome dei coniugi e dei figli”, ispirata alle
sentenze della CEDU e della CONSULTA e a cui qui si rimanda (link), potrebbe
invece riscuotere consensi.
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venerdì 19 gennaio 2018
COGNOME MATERNO ai Figli / Nuovo Progetto per la XVIII Legislatura
Disposizioni sul Nome della persona e sul Cognome dei coniugi e dei figli
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di Iole Natoli
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In esecuzione della sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo 7 gennaio 2014 e della sentenza della Corte Costituzionale italiana 286/2016.
Petizione lanciata su change.org il 14 gennaio 2018
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mercoledì 29 novembre 2017
LETTERA AL QUIRINALE per un sollecito del DdL sul COGNOME MATERNO fermo al Senato
Sollecito legge cognome materno, anche per conseguenze sentenza 286/2016 della Consulta |
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di Iole Natoli
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venerdì 27 ottobre 2017
GPA / SUI “CONTRATTI” E SUL DIRITTO ITALIANO
Quando nel 1979
cominciai a scrivere sul cognome materno, formulando per la prima
volta nella Repubblica Italiana le indicazioni per una proposta di legge
basata sul doppio cognome (nel Regno d'Italia mi aveva preceduta
di un secolo il deputato pugliese Salvatore Morelli), non pensavo al
cognome materno come fatto a sé stante, ma come espressione simbolica
della relazione primaria madre-figlio.
A distanza di
tanti anni intervengo sulla pratica della Gpa che si vorrebbe introdurre in
Italia, mossa dalla stessa convinzione. La relazione madre-figlio
non è primaria solo temporalmente, lo è anche per importanza
fondante e volerla stravolgere alienando il figlio dalla donna che
lo partorisce costituisce una violazione delle norme di natura oltre che del
diritto del bambino.
Riporto dunque
qui un articolo pubblicato su "Femminismi a confronto e laicità", in quanto lo
ritengo inerente al mio tema di sempre.
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venerdì 6 gennaio 2017
COGNOME MATERNO / la sentenza n. 286/16 della Corte Costituzionale
DUE SENTENZE
E UN DISEGNO DI LEGGE A CONFRONTO
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di Iole Natoli *
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Il 21 dicembre 2016 è stata depositata la sentenza della Consulta, riguardante una richiesta di aggiunta del cognome materno (->∆). Il caso su cui la Corte si è pronunciata riguardava un bimbo nato in costanza di matrimonio e titolare di doppia cittadinanza, che veniva identificato in Brasile con il doppio cognome, paterno e materno, e in Italia con il solo cognome del padre. |
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sabato 30 gennaio 2016
GPA / Dell’assenza del #CognomeMaterno
FARE UN FIGLIO PER ALTRI
o della soggezione patriarcale | |||
di Iole Natoli *
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L’idea di "FARE UN FIGLIO PER ALTRI" è sempre stata presente in latenza nelle donne, tranne che nelle società matriarcali. Per quanto le riforme del diritto di famiglia abbiano modificato molte cose nel mondo, opera ancora sotterraneamente il vissuto che ci è stato consegnato dalle nostre madri e antenate. La famiglia è ancora rappresentata dal padre tramite l’uso della patronimia, scarsamente intaccato dalle riforme nei Paesi dove una diversa legge sul cognome dei figli è stata introdotta.
Da noi ad esempio il linguaggio corrente, specie quello di origine chiesastica declinato da certi politici, descrive la famiglia come unione dell'UOMO con la DONNA - in barba all'ordine alfabetico cui si ricorre in altre circostanze - ponendo l'uomo a ORIGINE INDISCUSSA della vita, della "stirpe", dei figli.
Possiamo dunque ricercare mille concause atte a favorire l’idea che l’utero in affitto o la GPA possano esistere, ma all’origine c’è l’alienazione della donna nella struttura patriarcale, la scissione della GENERATRICE dal GENERATO, la cancellazione della MADRE operata nelle diverse società e nei vari culti, mediante la sovrapposizione maschile di un Padre-Dio.
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30.01.2016
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© Iole Natoli
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