martedì 17 marzo 2015

COGNOME DEI FIGLI / Riflessioni sull’A. C. 2517 (XVII Legislatura) dell’onorevole Marilena Fabbri


NOMINALMENTE PRESENTI MA ABORTITI I CONTENUTI DELLA PROPOSTA TARDIVA - NON SUPERFLUO ANALIZZARNE IL PERCHÉ
di Iole Natoli
Il 4 febbraio del 2014 venivano annunciate alla Camera e assegnate alla Commissione Giustizia (->∆) due mie successive Petizioni sul cognome dei figli - l’una sul solo doppio cognome (->∆), l’altra che introduceva l’opzione del cognome unico, materno o paterno (->∆) - centrate entrambe sul criterio della prossimità neonatale, enucleato già in un mio scritto del 5 giugno 2013 (->∆), e sul rispetto di un’ampia possibilità di scelta da parte dei figli maggiorenni.

sabato 14 marzo 2015

POLITICHE DI GENERE / Questioni di Educ-azioni


Milano - Venerdì 20 marzo 2015 - Corso Magenta, 59

Sala Conferenze PARLAMENTO EUROPEO, h 16.00 - 18.00

POLITICHE DI GENERE / Questioni di Educ-azioni

Intervengono
Rosalba Perini, Laura Onofri, Iole Natoli
Francesca Guerisoli, Pia Locatelli
Ingresso libero
Se Non Ora Quando & Fondazione Zaninoni in occasione delle iniziative promosse dall'Ufficio Informazione di Milano del Parlamento Europeo promuovono un incontro per conoscere e diffondere le iniziative di valorizzazione del ruolo delle donne nella delle donne nella scuola e nel settore educativo

sabato 3 gennaio 2015

Conferenza "L’ITALIA E IL COGNOME MATERNO" alla Biblioteca Vigentina di Milano, con Iole Natoli


«Quali che siano le regole della moralità, la cancellazione di una genealogia nell'altra è una colpa etica
che perverte lo spirito del popolo, dei popoli, ed impedisce il costituirsi 
di un'etica della coppia» (Luce Irigaray, Sessi e genealogie).


DAL SITO "LE MATRIARCALI" / MATRILINEARITÀ E GENEALOGIE


IL COGNOME MATERNO E “LA NORMA”
di Iole Natoli

È esperienza comune che in Italia i figli vengono registrati all’anagrafe con il solo cognome paterno, se nati nel matrimonio o se riconosciuti contestualmente da madre e padre nel caso di genitori non sposati.
Su tale abuso perpetrato dallo Stato molte donne ancora oggi si astengono dal riflettere, senza accorgersi di rendersi complici in tal modo di un messaggio estremamente dannoso, che per questa via viene trasmesso all’infanzia. La patronimia, infatti, insegna ai maschi che solo essi possono dotare di riconoscibilità nominale la prole, quasi avessero essi soltanto la dignità sociale sufficiente per farlo. Alle femmine trasmette, per converso, un messaggio di inferiorità manifesta, una sorta di incapacità giuridica che vieta loro di soddisfare la necessità del figlio di essere dotato di un cognome, mediante il quale strutturare la propria identità personale ai propri occhi e a quelli del mondo, dichiarando la propria area familiare di appartenenza.
Ma sulla base di quale presupposto le società patriarcali hanno operato tale stravolgimento di ogni logica che si basi sui fatti di natura, ai quali invece strettamente si attengono le società matriarcali viventi che ancora adottano la matrilinearità del cognome?
(Vai all’articolo ->∆)




venerdì 14 novembre 2014

Lettera aperta al Presidente del Senato Pietro Grasso #IlCognomeMaternoÈunDirittoSentenzaStrasburgo

#IlCognomeMaternoÈunDirittoSentenzaStrasburgo2014
   di Iole Natoli
Egregio Presidente Pietro Grasso,
dal 1979 mi occupo del Cognome Materno in Italia, o per meglio dire del Cognome Materno che in Italia NON c’è.
Nel giugno di quell’anno pubblicavo il mio primo articolo sul tema e nel 1980 - confortata dinanzi al Tribunale di Palermo, il giorno dell’inizio, dalla splendida e simbolica rosa consegnatami dall’ex senatrice Pina Maisano Grassi (allora mia compagna del PR) - lanciavo la prima causa italiana per l’attribuzione del Cognome Materno ai figli.


La rosa non ebbe l’effetto augurale auspicato perché nel 1982, senza nemmeno l’onore d’un mazzetto di crisantemi, l’istanza fu respinta. A quella causa civile ne fecero seguito altre, agite da cittadine e cittadini, anch’esse SENZA SUCCESSO. 

martedì 11 novembre 2014

SOCIETÀ / FURTO DELL’IDENTITÀ FEMMINILE nelle società patriarcali e COGNOME Materno


CONTRO LA PRASSI DI CANCELLAZIONE DELLE DONNE DOVE PRIMARIAMENTE SI PRODUCE
di Iole Natoli



Già per due volte sono stata chiamata a intervenire sul Cognome Materno in un Convegno centrato sulle Culture delle Società Matriarcali (la più recente a Bologna l’11 ottobre di quest’anno) e tuttavia le mie analisi e proposte, enucleate in numerosi scritti, non partono da studi su quelle culture ma dall’analisi della cultura e della società italiana e muovono da una specifica radice: il nesso esplicito da me individuato da tempo tra la condizione vessatoria della donna nelle società derivanti da modelli patriarcali, come l’Italia, e il sistema di identificazione dei nuclei familiari, con particolare riguardo alla patrilinearità del cognome dei figli.