Dall’occultamento
della Donna nel Cognome dei Figli all’attacco alla Maternità della Donna
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di Iole Natoli *
[brano tratto da
un più lungo articolo sulla GPA, pubblicato il 29.12.2015 sul Blog “Femminismi a confronto e laicità” (link)]
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“Le condizioni di
prevaricazione spesso atroce cui sono sottoposte queste donne in alcune parti
del mondo, ovvero nei paesi più poveri, rischiano di distrarre dal punto
centrale, dal riconoscere ciò che si vuol frantumare e dal comprendere da
cosa abbia origine il delirio maschile di voler “espropriare” la donna da sé
a tutti i costi riducendola al “forno” aristotelico, sottolinea Luisa Muraro.
La relazione materna è un bene e come tale va custodita,
ricorda (link).
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Il cognome patrilineare, in Italia come in ogni Paese in cui vige, è il burqa culturale delle donne (©Iole Natoli).
giovedì 28 gennaio 2016
Cognome Materno assente / Il precedente storico dell’Utero in Affitto
Dal COGNOME MATERNO ancora quasi ovunque assente alla prassi dell’UTERO IN AFFITTO
Le trame sotterranee della Storia
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di Iole Natoli *
da una nota pubblicata il 29.12.2015 su Facebook
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giovedì 29 ottobre 2015
Il DDL 1628 sul Cognome dei Figli nell’allegro Paese dei Balocchi
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Come ridurre in perfetto silenzio l’impatto innovativo di una Legge
L’Italia e il condizionamento emotivo delle donne (e degli uomini)
di Iole Natoli
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martedì 27 ottobre 2015
Mantenere l'obbligo del COGNOME MARITALE per LA DONNA viola gli artt. 8 e 14 della CEDU - Lettera al Quirinale
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Iniziative per la Legge sul Cognome al Senato (DDL 1628)
LETTERA aperta al Presidente della Repubblica
di Iole Natoli
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Il 23 Ottobre ho inviato una lettera al Presidente della Repubblica, pregandolo di leggere la Petizione “Reintrodurre il nuovo 143-bis opportunamente integrato nel DDL 1628 sul cognome: mantenere l'obbligo del cognome maritale per la donna viola gli artt. 8 e 14 della CEDU”, di cui non potevo riportare il testo integrale per limiti di spazio.
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sabato 28 marzo 2015
Il DDL 1628 al Senato e l’art.143-bis codice civile, o DEL “PATRIARCATO VIVENTE” NELLE LEGGI
SCHIAFFO ALLE DONNE nel 143-bis in vigore che viola gli artt. 14 e 8 della CEDU
di Iole Natoli
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Quando nel marzo del 1980 pubblicavo sul quotidiano palermitano L’Ora il mio scritto dal titolo “Ma è proprio obbligatorio il cognome del marito?” (-->) non immaginavo certo che del 143-bis, ovvero dello schiaffo alle donne, avrei dovuto scrivere ancora nel marzo del 2015.
Aggiungo adesso, a quanto esposto giorni fa in una mia relazione (-->) e nella petizione conseguente lanciata il 23 marzo su change.org, alcune considerazioni di giornata, richiamando la sentenza di Strasburgo del 7 gennaio 2014 sul caso italiano Cusan - Fazzo.
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martedì 24 marzo 2015
PETIZIONE / Reintrodurre il nuovo 143-bis opportunamente integrato nel DDL 1628 sul cognome
Mantenere l’obbligo del cognome maritale per le donne viola gli artt. 8 e 14 della CEDU - di Iole Natoli
La Petizione è già stata presentata al Senato il 24 Settembre 2015. Nella stessa data ha ricevuto il n. 1493, è stata annunciata durante la seduta n. 511 ed è stata assegnata alla Commissione Giustizia.
Chi volesse continuare a firmare potrà farlo ugualmente sul sito di Change.org (->∆).
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sabato 21 marzo 2015
Il COGNOME maritale e la Patrilinearità, nell’ambito dell’INCONTRO “Politiche Di Genere / Questioni di Educ-azioni”, presso l’Ufficio Informazione di Milano del Parlamento Europeo
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| Rosalba Perini, Iole Natoli, Pia Locatelli, Francesca Guerisoli, Laura Onofri - Foto di Katia Menchetti |
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